di Surya Amarù
«Eravamo fatti l’uno per l’altra, ma non eravamo fatti per stare insieme; mancava qualcosa. Come nel corpo umano, puoi avere tutti i sali minerali, e poi invece manca qualcosa. Un piccolo elemento, un qualcosa. Come il sale, e ci puoi morire senza. E non vivi. A noi mancava il sale.» La celebre citazione tratta da Vicky Cristina Barcelona, film di successo di Woody Allen, calza a pennello per introdurre l’argomento di questo articolo: come si fa a capire se due persone sono fatte l’uno per l’altra? Sono in molti a chiederselo. Blog, forum e siti internet sono invasi dalla fatidica domanda posta per il 90% dei casi dal gentil sesso. Ancora una volta corrono in aiuto libri che promettono di rivelare l’arcano o discutibili test online che affermano di essere in grado di trovare una risposta in cambio di dati anagrafici e informazioni strettamente personali.
Se quindi Internet si presenta come uno strumento irto di insidie ancor più lo è il decidere di affidarsi a maghi e chiromanti che, esperti nell’arte del raggiro, sanno bene come irretire la spontanea vittima che decide di immolarsi al loro tavolo sacrificale.
La soluzione ritenuta più logica dalla gran parte dei dubbiosi consiste però nel rivolgersi agli amici, che tuttavia, per fortuna o purtroppo, difficilmente conoscono i dettagli di una relazione nella quale non sono coinvolti in prima persona. Proprio gli amici, pur se agendo in buona fede, spesso rischiano di peggiorare un precario – perché c’è già qualcosa che non va quando si inizia a mettere in discussione la propria relazione – equilibrio amoroso.
Altri ancora si affidano alle affinità dettate dai loro nomi o, anche e soprattutto, dai segni zodiacali. Uno strumento da molti ricercato ma non più in commercio (chissà perché!) è un famoso libro, Personology, che permette di ricostruire a partire dalla data di nascita i caratteri distintivi di ogni individuo e l’influenza che la personalità di ognuno può avere nelle relazioni con gli altri, siano esse di lavoro, amicali o di coppia.
Ma allora come fare, vi chiederete? La risposta è molto più vicina di quanto si possa pensare. Innanzitutto è interessante notare che sono sempre le donne a dubitare del proprio rapporto e del proprio partner. Questo accade perché – bisogna ammetterlo! – noi siamo davvero più complicate degli uomini e non riusciamo ad accontentarci facilmente. La psicologia femminile è particolarmente intricata, soprattutto in fatto di amore. Si sogna sin da piccole il principe azzurro, ma poi si cercano i rospi (e non quelli destinati a diventare con un solo bacio ciò che non potranno mai essere), perché in fondo alle donne piace soffrire e avere di cosa lamentarsi. Ma quando finalmente, dopo aver baciato tanti rospi, arriva come d’incanto il tanto vagheggiato principe azzurro ecco che sorgono mille dubbi. Sarà veramente lui quello che voglio? Siamo davvero fatti l’uno per l’altra?
La risposta, come dicevo, non è poi così distante: è dentro ognuno di noi. È sufficiente farsi un’autoanalisi per scoprire cosa ci piace o meno dell’altro, su cosa possiamo soprassedere e cosa invece è assolutamente intollerabile, quali sono i punti in comune, gli obiettivi di coppia e le mete personali da raggiungere e se, soprattutto nel rapporto c’è veramente quel sale di cui parla Woody Allen, elemento essenziale per condire e insaporire una relazione destinata a durare nel tempo.














