Tradisce? Scopri di chi è la colpa.
Tra uomo e donna diverse modalità di tradimento.

Written by chairmagazine on 12 gennaio 2012 in PEOPLE - No comments
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di Salvo Scalora

Umani. Quante sfaccettature infinite contiene questa parola. Quante controversie. Ma è dunque questa imprevedibilità del nostro essere a renderci vivi, speciali… o forse no? O forse non siamo così imprevedibili come crediamo, e tutto potrebbe essere ben delineato in quel “manuale d’istruzioni” che è il nostro corredo genetico. I passi da gigante in questa nuova scienza ci permettono di individuare potenziali principi di malattie, predisposizione all’obesità, ed anche la dieta adatta alle nostre esigenze. Ma c’è qualcosa che almeno una volta, ognuno di noi si è chiesto. Perché l’ha fatto? Perché mi ha tradito/a? Ovvio. Questione di genetica.

Una ricerca condotta dallo State University di New York, capitanata dal Prof. Garcia, ha individuato quel gene che sarebbe responsabile, non solo della dipendenza dall’alcool e del gioco d’azzardo, ma anche dell’infedeltà nella coppia. DRD4, questo il suo nome. Lo studio, effettuato su un gruppo di 181 giovani, ha dimostrato come coloro i quali presentavano una variazione particolare del suddetto gene, fossero predisposti maggiormente al tradimento. Il meccanismo, piacere-ricompensa, mette in moto quella concatenazione di reazioni, per cui più è rischioso e segreto “l’incontro”, più sarà il rilascio di dopamina nel nostro corpo, dunque un’impennata di piacere. Precisa il Prof. Garcia però che esistono sì, soggetti predisposti geneticamente, ma non tutti sono avvezzi a comportamenti fedifraghi, che comporterebbero la cessazione di un rapporto basato sul rispetto e sull’amore. Altresì chi non possiede la suddetta variazione potrebbe incorrere, anche se con percentuale più bassa, al tradimento di coppia.  

Le differenze tra uomo e donna sono sostanziali. È la natura a far sì che esistano queste diversità nelle modalità di tradimento. Come riassume il Prof. Alberto Caputo, psicoterapeuta e psicologo presso l’Aispa (Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata), sarebbe riduttivo “spiegare” l’atto del tradimento affibbiando le solite etichette popolari: Casanova, mangia-uomini, ecc. ecc. L’uomo è per sua natura un poligamico seriale a differenza della donna, definita opportunisticamente poligamica. Il “Caputo” pensiero mette in evidenza come la nostra specie, caratterizzata da bassa natalità, poco prolifica, e necessitante di cure parentali abbastanza lunghe, fa sì che il maschio si assicuri il maggior numero possibile di compagne al fine di mandare avanti la specie. Dunque “poligamico seriale” poiché punta all’abbondanza di scelta e possibilità di fecondazione. La donna d’altra parte è alla ricerca della qualità piuttosto che della quantità, per far sì che i propri discendenti abbiano le caratteristiche migliori. Ad esempio un uomo economicamente stabile e dal sex-appeal indubbio, permetterebbe alla donna di ottenere una discendenza bella e vincente. Ma, come precisa lo psicologo Caputo, la realtà spesso è ben diversa dalle concezioni teoriche. Gli obblighi di coppia, la presenza di figli, gli insegnamenti ricevuti fin da bambini, e soprattutto il senso di colpa che ne scaturirebbe, creano la controtendenza a quella spinta quasi viscerale, che sarebbe insita in noi, per nostra stessa natura. Il testosterone nell’uomo e gli estrogeni nella donna, interferiscono nella vita di coppia e nella sua riuscita lungo termine. È dimostrato ad esempio, come nel periodo di massima fertilità femminile, ossia a metà ciclo, la donna sia indotta alla ricerca di nuovi compagni, anche con abbigliamenti involontariamente più provocanti, e soprattutto che venga attratta da uomini con tratti ipermascolini. Una ricerca campione ha messo in evidenza come spesso il tradimento avvenga con persone strettamente vicine e non sconosciute. Gli amici, dunque, sono in prima linea.  

Impulso bio-genetico o no, siamo esseri pensanti, in grado di ponderare sulle nostre azioni e sulle nostre scelte. Banale sarebbe giustificare atti dolenti e portatori di sofferenza, rifugiandosi dietro delle ricerche che pur essendo scientifiche, lasciano all’essere umano il libero arbitrio sulle proprie azioni. In errore cadiamo perché siamo noi stessi a desiderarlo. Controversie assurde di una specie dall’intelligenza lucida? No. Semplicemente la bellezza di essere diversi l’uno dall’altra. Dunque prima di arrivare a sbattere, orgogliosi ma senza merito, sulla faccia del vostro partner, che vi ha beccati in flagrante, le scoperte scientifiche ottenute in questi ultimi anni, fermatevi a pensare su ciò che state per fare. Eviterete di certo una bella sfuriata, gomme bucate, e un bel set di piatti scagliato sulla parete.
Tradire sarà pure affascinante, ma far soffrire no. 

Foto evidenza: vitadicoppia.blogosfere.it
Foto1: donna.libero.it
Foto2: gruppi.chatta.it

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