A cura di Silva Fedrigo
Foto Giovanni Tagini
Disegni di Salvo Filetti
Per le persone che creano, ci sono luoghi che sono come “centri benessere” della propria arte.
Città che rimettono in forma la fantasia, tonificano la creatività, vitaminizzano le idee. Parigi è una di queste inesauribili, mai stanche, fonti termali di eterna invenzione. Salvo Filetti, invitato a rappresentare l’Italia dal 6 all’8 novembre al Mondial Coiffure Beauté Expo, ci regala visioni, dettagli e impressioni su come si è preparato a questa esperienza stimolante, piena di gusto, sorpresa ed eleganza.
Con uno sguardo particolarmente affettuoso ed entusiasta sull’atmosfera, gli incontri e le ispirazioni parigine. Una kermesse di portata globale, quella di Mondial Coiffure Beauté, appuntamento irrinunciabile per chiunque si occupi di hairstyle, l’evento francese è l’osservatorio più aggiornato ed innovativo su arte, business e grandi nomi del mondo capelli.
L’hair guru di Compagnia della Bellezza ci descrive un percorso fatto di impegno, emozione, ma anche gioco, per arrivare al risultato delle creazioni finali.
A partire dall’ambiente che si respira: “In queste occasioni così internazionali ci si confronta con tutto il mondo del settore.
E spesso prevale uno stile, come dire, più inglese, abbastanza aggressivo.
Noi invece volevamo comunicare un’idea assolutamente italiana di donna, chic, che però passasse anche dall’ironia.
Siamo partiti da un’immagine di donna stupenda, che però non risultasse mai eccessiva o carnevalesca”.
Un processo di creazione che si snoda attraverso numerose tappe. Che portano Salvo e i suoi collaboratori più stretti a Parigi per tre volte in meno in di un mese. Il secondo di questi viaggi è dedicato alla ricerca delle modelle, non semplice. “Volevamo dodici donne davvero alte, sontuose: un metro e ottanta, più il tacco! Perché il nostro progetto era creare uno show assolutamente impattante, in grado di proiettare la regalità delle donne che abita le epoche, gli stili.
Questa statuarietà era funzionale anche a trasmettere il nostro concetto di eleganza italiana, attraverso tre secoli di storia ed immagine”.
Perché in orgine c’è il concetto, il design: forme che prima Salvo fa vivere sulla carta, in bozzetti, via via sempre più precisi. E che poi cominciano a respirare nella realtà. E qui inizia un nuovo lavoro, fatto di manualità, meticolosità, attenzione, ricerca. Come quello richiesto per la costruzione degli elementi che verranno inseriti nei capelli: rose e fasce di rose, per
proporre una regina-bocciolo…
A fianco di Angela Marcato, che cura la ricerca di abiti, accessori e ispirazioni necessari allo show, Salvo parte poi all’esplorazione dei luoghi in cui si crea, si mescola, si assembla, si cuce: nel labirinto parigino degli stilisti.
Un viaggio nel viaggio, che li porta, tra gli altri, negli spazi di Plein Sud, un vero crogiolo di suggestioni, dove si fondono artigianalità, contemporaneità e design. “Qui abbiamo incontrato Fayçal Amor, la firma di Plein Sud: un vero avanguardista! Il suo regno è un mondo affascinante, di grande ispirazione: poter toccare tutti questi materiali, i bottoni, addentrarsi nel suo laboratorio personale, tra pellicce e accessori provenienti da tutto il mondo, in questa specie di magico disordine ordinato… per me è stato davvero un momento di esplorazione, di meraviglia.
A Parigi è ancora possibile cercare la creatività fuori dai circuiti. E poterla vivere da vicino”.





















One Comment on "Un Hair Designer a Parigi"
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